Simti

La Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) nacque sotto la sigla AICT (Associazione Italiana dei Centri Trasfusionali) il 27 luglio 1954 a Firenze. I fondatori dell'AICT erano i responsabili di alcuni dei più rappresentativi Centri Trasfusionali Italiani allora esistenti: CRI Roma (Lorenzo Lapponi), Bologna (Rosalino Sacchi), Firenze (Mario Volterra), Genova (Beniamino Binda), L’Aquila (Arturo Pizzoferrato), Pisa (Umberto Palagi), Torino (Francesco Peyretti), Trieste (Carlo Alberto Lang), Udine (Roberto Venturelli). Tutti i fondatori entrarono a far parte del primo Consiglio Direttivo AICT che nominò Carlo Alberto Lang primo Presidente e Franco Peyretti Vice Presidente. Già alla fine degli anni cinquanta le strutture trasfusionali iscritte all'Associazione erano oltre una sessantina, e parallelamente aumentava il numero dei Soci individuali. Si diede anche vita nel 1955 a una rivista scientifica, La Trasfusione del Sangue (oggi Blood Transfusion), prima rivista scientifica al mondo esclusivamente votata alla Medicina Trasfusionale.

Al successivo Presidente, Roberto Venturelli di Udine, in carica sino al 1972, si deve la stesura del regolamento di attuazione (DPR 24.8.71 n° 1256) della prima legge trasfusionale (592 del 14.7.1967), che introdusse direttive di grande rilevanza pratica, in grado di dare una struttura organizzativa valida a tutto il mondo trasfusionale.

Il Presidente successivo fu Mazzingo Donati di Firenze (1972-1978), che perseguì e raggiunse nel 1973 la riunione dell'AICT con l'Associazione Italiana dei Medici Trasfusionisti (AIMT), sorta nel 1971 a fini soprattutto sindacali. La nuova sigla fu SIITS-AICT, volendo sottolineare le caratteristiche di una Società dedicata alle due materie caratteristiche della nostra scienza senza abbandonare la gloriosa Associazione dei Centri Trasfusionali.

Dopo Donati, venne eletto Presidente Erasmo Baldini di Modena, che mantenne la carica dal 1978 al 1985, nei quali promosse una forte espansione della Società e, soprattutto, la sua riorganizzazione su base regionale, conferendole con ciò duttilità operativa. Venne anche deciso di pubblicare un bollettino pratico, di informazione corrente, Il Servizio Trasfusionale.

Sotto la presidenza di Giorgio Reali di Genova (dal 1985 al 1992), venne deciso di affiancare la Società scientifica da una Società di Servizi, con sede a Milano, allo scopo di curare direttamente sia l'organizzazione di tutti gli eventi comuni (Convegni biennali di Studio, Simposi, Corsi di Aggiornamento, Incontri scientifici, Meeting ecc) che le pubblicazioni (Rivista, Bollettino, collane scientifiche e ogni libro che la Società intendesse editare). Nello stesso periodo, la Società si prese l'onere di istituire l'ESTM (European School of Transfusion Medicine), fondata nel 1992.

Anna Lucia Massaro, di Torino, è stata Presidente nel biennio 1993-1994: durante il suo mandato venne deciso di mutare la denominazione della Società e, conseguentemente, anche la sigla che è divenuta l'attuale, cioè SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia). A Massaro (e a Franco Biffoni, che sarà poi nominato Presidente) si deve anche un contributo insostituibile e prezioso nella stesura dei primi e regolamenti di attuazione della legge trasfusionale 107/90.

Giuseppe de Stasio di Bari (1995-1996) ha impresso all'Associazione una svolta soprattutto culturale: di particolare rilevanza il volume da lui redatto nel periodo della sua presidenza, Il Rischio Trasfusionale, che contempla tutte le problematiche negative o comunque pericolose dell'emoterapia.

Franco Biffoni di Udine (1997-1998), ha coltivato con particolare competenza gli aspetti medico legali connessi alla disciplina trasfusionale, donando ai Soci la più ampia disponibilità e l'appoggio qualificato e appassionato in numerose sedi processuali.

Paolo Zucchelli di Bologna (1999-2000), dotato di grandi capacità organizzative, ha reimpostato la Segreteria Nazionale di Roma e ha ridisegnato il Consiglio Direttivo, assegnando a ciascun componente precisi compiti e mansioni, secondo le specifiche competenze. Sotto la sua guida la SIMTI, ha conosciuto un periodo di grande espansione e di notevole attività.

Giuseppe Aprili di Verona (2001-2004) ha contribuito con grande impegno allo sviluppo di stabili contatti e iniziative condivise con altre Società Scientifiche quali la SIE (Società Italiana di Ematologia) e il GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo). Ha fatto parte della Commissione che ha emanato nel 2001 le Linee-Guida per la raccolta delle cellule staminali ai fini di un trapianto allogenico, nonché, come esperto del Ministro della Salute, delle Commissioni che hanno redatto il Decreto 3 marzo 2005 (sui protocolli per l’accertamento dell’idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti e sulle caratteristiche e modalità per la donazione di sangue e di emocomponenti) e lo schema della Legge 21 ottobre 2005, numero 219 (Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati).

A queste ultime due Commissioni ha preso parte, come rappresentante SIMTI, anche il successivo presidente, Pietro Bonomo di Ragusa (2005-2006), al quale si deve un fondamentale impulso a dotare la Società di strumenti atti allo svolgimento delle attività proprie della nostra professione. In particolare, sotto la sua direzione sono state stilate le Raccomandazioni per la Terapia trasfusionale in Neonatologia (in collaborazione con la SIN, Società Italiana di Neonatologia) e quelle sulla gestione della Malattia Emolitica neonatale (in collaborazione con la SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia).

Dopo Bonomo a ricoprire la carica di Presidente è tornato Giuseppe Aprili (2007-2010), rieletto dai Soci nel Convegno di Paestum che ha continuato nella sua missione di difesa della professione e dell'unitarietà del percorso trasfusionale all'interno di un SIMT che si è concluso con la promulgazione del D.P.R. 30.09.2010.

Nel periodo 2011 -2016 la carica di  Presidente è stata ricoperta da Claudio Velati, già direttore della struttura trasfusionale di Sondrio, quindi di quella di Bologna, che ha rappresentato la continuità alla guida della società scientifica e che ha promosso l'immagine SIMTI  anche all'estero e presso gli organismi internazionali,  tanto da entrare nel Board dell'ISBT come Western European Director.

Pierluigi Berti di Aosta ha condotto la società negli anni 2017-2020, periodo segnato da riorganizzazioni del sistema sangue, molteplici avvicendamenti nelle istituzioni e, infine, dalla pandemia da Covid-19. E' stato però anche il Presidente del cambiamento, con la proposta di una nuova immagine e un nuovo logo della Società scientifica, cui ha seguito anche un rinnovamento di tutta la comunicazione e a un riposizionamento dell'immagine associativa con l'esterno. Sotto la sua presidenza la SIMTI è stata inserita nell’Elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie istituito dal Ministero della Salute, il che consente di vedere riconosciute le molteplici attività scientifiche, soprattutto in tema di raccomandazioni e linee guida, in aderenza al DM 27 febbraio 2018.

Dal gennaio 2021 Francesco Fiorin di Vicenza ha raccolto il testimone dal suo predecessore alla guida di SIMTI.

    Presidenti della SIMTI:

  • Carlo Alberto Lang di Trieste (1954-1967)
  • Roberto Venturelli di Udine (1967-1972)
  • Mazzingo Donati di Firenze (1972-1978)
  • Erasmo Baldini di Modena (1978-1985)
  • Giorgio Reali di Genova (1985-1992)
  • Anna Lucia Massaro di Torino (1993-1994)
  • Giuseppe de Stasio di Bari (1995-1996)
  • Franco Biffoni di Udine (1997-1998)
  • Paolo Zucchelli di Bologna (1999-2000)
  • Giuseppe Aprili di Verona (2001-2004 e 2007-2010)
  • Pietro Bonomo di Ragusa (2005-2006)
  • Claudio Velati di Sondrio e Bologna (2011-2016)
  • Pierluigi Berti di Aosta (2017-2020)
  • Francesco Fiorin di Vicenza (2021)

Organigramma della Società Scientifica (revisione 13) aggiornato alla data del Consiglio Direttivo di insediamento - Videoconferenza, 11 gennaio 2021

Organigramma