LA STORIA
La storia della Società e dei Convegni
La Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI) nasce ufficialmente, sotto la sigla AICT (Associazione Italiana dei Centri Trasfusionali) il 27 luglio 1954, con atto notarile siglato in Firenze.Il primo Statuto, pur prevedendo la possibile iscrizione di Soci individuali, era soprattutto mirato ad associare strutture trasfusionali, a somiglianza di quanto era avvenuto negli Stati Uniti con la fondazione (1946) dell'AABB (American Association of Blood Banks). L'idea base era quella di aiutare i pochi Servizi Trasfusionali allora esistenti in Italia a darsi un'organizzazione su rigorose basi scientifiche e pratiche, in carenza di normative precise da parte delle autorità sanitarie preposte e, nel contempo, di favorire la nascita di nuove strutture tecnologicamente all'altezza.I fondatori dell'AICT, convocati da Lorenzo Lapponi, direttore del Centro Nazionale della Croce Rossa Italiana in Roma, erano i responsabili dei più rappresentativi Centri Trasfusionali Italiani allora esistenti. In ordine alfabetico di località: Bologna (Rosalino Sacchi), Firenze (Mario Volterra), Genova (Beniamino Binda), L’Aquila (Arturo Pizzoferrato), Pisa (Umberto Palagi), Torino (Francesco Peyretti), Trieste (Carlo Alberto Lang), Udine (Roberto Venturelli). Tutti i fondatori entrarono a far parte del primo Consiglio Direttivo nazionale che nominò Lang (direttore della Banca del Sangue di Trieste, fondata con il contributo materiale e tecnico del Governo Militare Alleato che allora amministrava il Territorio libero della città) come primo Presidente e Franco Peyretti (direttore della Banca del Sangue e del Plasma della Città di Torino, cronologicamente la prima struttura trasfusionale nata in Italia) come Vice Presidente.Ci si attivò immediatamente per aumentare il numero delle strutture trasfusionali da iscrivere all'Associazione, che istituì una Commissione itinerante per visitare i Centri Trasfusionali che avevano inoltrato domanda di adesione, verificarne la corrispondenza ad alcuni indispensabili standard di qualità, fornire eventuali suggerimenti e consigli per un rapido adeguamento agli stessi e accettarne l'iscrizione. Così, nel giro di pochi anni, l'AICT crebbe numericamente e già alla fine degli anni cinquanta le strutture trasfusionali iscritte all'Associazione erano oltre una sessantina. Contestualmente aumentava il numero dei Soci individuali. Si diede anche vita a una rivista scientifica dedicata a Immunoematologia e Trasfusione. Questo giornale, La Trasfusione del Sangue, iniziò le sue pubblicazioni nel 1955 e, giova sottolinearlo, è stata la prima rivista scientifica al mondo esclusivamente votata alla Medicina Trasfusionale. Primo Direttore fu nominato Lorenzo Lapponi, cui seguì, alla sua prematura morte, Rosalino Sacchi e, dal 1979, Giorgio Reali. Lang venne confermato più volte alla presidenza dell'AICT, che mantenne dal 1954 al 1967, quando lasciò la direzione della Banca del Sangue triestina per raggiunti limiti d'età. A Lang, successe, quale Presidente, Roberto Venturelli di Udine, che rimase in carica sino al 1972, quando, nonostante un personale, ampio successo alle elezioni tenutesi al Convegno Nazionale di Studi di quell'anno, si dimise volontariamente, respingendo le molte, affettuose pressioni di tutti i trasfusionisti italiani perché recedesse da questa decisione. A Venturelli, l'Associazione (e anche i tecnici del Ministero della Sanità) deve la stesura del regolamento di attuazione (DPR 24.8.71 n° 1256) della prima legge trasfusionale (592 del 14.7.1967), che introdusse direttive di grande rilevanza pratica, in grado di dare una struttura organizzativa valida a tutto il nostro mondo trasfusionale.
Il Presidente successivo fu Mazzingo Donati, di Firenze, che rimase in carica dal 1972 al 1978. Donati si trovò coinvolto in un problema pratico assai grave, perché venne decretata la proibizione di utilizzare, per la raccolta del sangue, i contenitori di plastica, ritenuti cancerogeni per colpa dei plastificanti (ftalati) impiegati nella produzione. Egli si batté vigorosamente e vittoriosamente contro questa decisione, priva di ogni fondamento scientifico, ma che aveva di fatto frenato ogni progresso tecnico nella raccolta, conservazione e produzione di emocomponenti per oltre due anni. Mazzingo Donati perseguì e raggiunse la riunione dell'AICT con l'Associazione Italiana dei Medici Trasfusionisti (AIMT), sorta nel 1971 a fini soprattutto sindacali. Questa unificazione (che raccolse in un'unica famiglia tutto il mondo trasfusionale italiano) venne decretata, a Perugia, in occasione del Convegno Nazionale di Studi del 1973; contestualmente, venne modificata anche la sigla. La nuova sigla fu SIITS-AICT, volendo sottolineare, nel contempo, le caratteristiche di una Società dedicata alle due materie caratteristiche della nostra scienza (Società Italiana di Immunoematologia e della Trasfusione del Sangue) senza abbandonare la vecchia gloriosa Associazione dei Centri Trasfusionali.
Dopo Donati, venne eletto Presidente Erasmo Baldini di Modena, che mantenne la carica dal 1978 al 1985. La presidenza Baldini è stata caratterizzata da una forte espansione della Società e, soprattutto, dalla sua riorganizzazione su base regionale, conferendole con ciò una duttilità operativa molto efficace. Vennero istituite, quindi, le Delegazioni Regionali della Società e venne anche deciso di pubblicare, a lato de La Trasfusione del Sangue un bollettino pratico, d'informazione corrente, Il Servizio Trasfusionale.Sotto la presidenza di Giorgio Reali di Genova (al 1985 al 1992), si realizzarono alcuni importanti eventi societari. Per prima cosa, venne deciso di affiancare la Società scientifica da una Società di Servizi, con sede a Milano, allo scopo di curare direttamente sia l'organizzazione di tutti gli eventi comuni (Convegni biennali di Studio, Simposi, Corsi di Aggiornamento, Incontri scientifici, Meeting ecc) che le pubblicazioni (Rivista, Bollettino, collane scientifiche e ogni libro che la Società intendesse editare). Attraverso la Società di Servizi, la SIITS-AICT è riuscita a darsi una buona solidità economica, che le ha permesso di acquistare la sede di Roma e di gratificare i Soci di alcuni presenti (soprattutto in campo editoriale) con una liberalità non facilmente riscontrabile presso altre Società scientifiche. Nello stesso periodo, la Società si prese l'onere di istituire l'ESTM (European School of Transfusion Medicine), che venne fondata nel 1992 e che continua la sua meritoria opera di educazione e di aggiornamento sui problemi pertinenti a questa disciplina in tutta Europa, sotto l'ininterrotta guida del suo Presidente, Umberto Rossi.
Anna Lucia Massaro, di Torino, è stata Presidente nel biennio 1993-1994: durante il suo mandato venne deciso di mutare la denominazione della Società e, conseguentemente, anche la sigla che è divenuta l'attuale, cioè SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia). Contestualmente, la società di servizi si chiamò SIMTI Servizi, con sede sempre a Milano. A Massaro (e a Franco Biffoni, che, come vedremo, sarà poi nominato Presidente) si deve anche un contributo insostituibile e prezioso nella stesura dei primi e regolamenti di attuazione della legge trasfusionale 107/90.Gli anni dal 1994 a oggi, hanno visto succedersi alla presidenza, in bienni successivi, Giuseppe de Stasio di Bari (1995-1996), Franco Biffoni di Udine (1997-1998), Paolo Zucchelli di Bologna (1999-2000).
Per ben quattro anni Giuseppe Aprili di Verona (2001-2004) ha condotto con forza e grande tenacia la società e nel biennio successivo gli è succeduto  Pietro Bonomo di Ragusa (2005-2006).
Giuseppe de Stasio ha impresso all'Associazione una svolta soprattutto culturale: di particolare rilevanza il volume da lui redatto nel periodo della sua presidenza, e tuttora ricercatissimo, Il Rischio Trasfusionale che contempla tutte le problematiche negative o comunque pericolose dell'emoterapia (e del quale è stata recentemente stampata una nuova edizione aggiornata, sotto la supervisione di Alessandro Zanetti, cattedratico di Virologia all’Università di Milano, da sempre vicino alla SIMTI).
Franco Biffoni, medico legale oltre che medico trasfusionista, ha curato, fra l'altro, la sua dottrina e ha donato ai Soci la più ampia disponibilità, con l'appoggio qualificato e appassionato in numerose sedi di processo, essendo trovato alla massima carica della SIMTI nel tempo dei procedimenti giudiziari promossi in tutto il Paese a seguito di fatti fortemente negativi riscontrati a Roma.
Paolo Zucchelli, dotato di grandi capacità organizzative, ha reimpostato la Segreteria Nazionale di Roma e ha ridisegnato il Consiglio Direttivo, assegnando a ciascun componente precisi compiti e mansioni, secondo le specifiche competenze. Sotto la sua guida la SIMTI, ha conosciuto un periodo di grande espansione e di notevole attività.
Giuseppe Aprili ha offerto alla SIMTI tutta la sua carica umana e il talento innato per proporsi e proporre sempre nuove mete. Lavoratore instancabile per la Società le ha dato, in ogni campo, da quello scientifico a quello tecnico, nuovi impulsi e nuovi traguardi. Di capitale importanza, i contatti da lui avviati e mantenuti con la SIE (Società Italiana di Ematologia) e con il GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, più correttamente ora indicato come Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche, vista l’apertura alla raccolta di cellule staminali da sangue periferico). Ha fatto parte della Commissione che ha emanato nel 2001 le Linee-Guida per la raccolta delle cellule staminali ai fini di un trapianto allogenico, nonché, come esperto del Ministro della Salute, delle Commissioni che hanno redatto il Decreto 3 marzo 2005 (sui protocolli per l’accertamento dell’idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti e sulle caratteristiche e modalità per la donazione di sangue e di emocomponenti) e lo schema della Legge 21 ottobre 2005, numero 219 (Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati).
A queste ultime due Commissioni ha preso parte, come rappresentante SIMTI, anche il successivo  presidente, Pietro Bonomo, al quale si deve un fondamentale impulso a dotare la Società di strumenti atti allo svolgimento delle attività proprie della nostra professione.
In particolare, sotto la sua direzione sono state stilate le Raccomandazioni per la Terapia trasfusionale in Neonatologia (in collaborazione con la SIN, Società Italiana di Neonatologia) e quelle sulla gestione della Malattia Emolitica neonatale (in collaborazione con la SIGO, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia). 
Dopo Bonomo a ricoprire la carica di Presidente  è  tornato Giuseppe Aprili, rieletto dai Soci nel Convegno di Paestum che ha continuato nella sua missione di difesa della professione e dell'unitarietà del percorso trasfusionale all'interno di un SIMT che si è concluso  con la promulgazione del D.P.R. 30.09.2010.
Con tale decreto il Presidente della Repubblica, avvalendosi del parere del Consiglio di Stato, ha accolto il ricorso ponendo definitivamente fine ad ogni controversia o dubbio interpretativo ribadendo i criteri di garanzia e di sicurezza per ilcittadino che necessita di terapia trasfusionale confermando, in modo inequivocabile, quanto previsto all’art. 4,comma 1, del decreto legislativo n. 261 del 2007 che recepisce la Direttiva comunitaria 2002/98/CE.
Nel periodo 2011 -2016 la carica di  Presidente  è stata ricoperta da  Claudio Velati,  che ha rappresentato la continuità alla guida della società scientifica e che  ha promosso ll'immagine SIMTI  anche all'estero e presso gli organismi internazionali,  tanto da entrare  nel Board  dell'ISBT come Western European Director.
Dal gennaio 2017  alla guida della SIMTI  c'è  Pierluigi Berti.
 


CONVEGNI STORIA
I CONVEGNO NAZIONALE MESSINA19/05/195521/05/1955
II CONVEGNO NAZIONALE GENOVA08/06/195610/06/1956
III CONVEGNO NAZIONALE TRIESTE26/06/195729/06/1957
IV CONVEGNO NAZIONALE TORINO01/06/195804/06/1958
V CONVEGNO NAZIONALE L'AQUILA21/06/195923/06/1959
VI CONVEGNO NAZIONALE FIRENZE09/10/196011/10/1960
VII CONVEGNO NAZIONALE UDINE29/06/196101/07/1961
VIII CONVEGNO NAZIONALE POZZUOLI (NA)22/09/196224/09/1962
IX CONVEGNO NAZIONALE SIENA13/06/196315/06/1963
X CONVEGNO NAZIONALE ROMA01/10/196403/10/1964
XI CONVEGNO NAZIONALE PALERMO23/09/196525/09/1965
XII CONVEGNO NAZIONALE TRIESTE12/07/196615/07/1966
XIII CONVEGNO NAZIONALE PARMA08/06/196710/06/1967
XIV CONVEGNO NAZIONALE TORINO26/06/196830/06/1968
XV CONVEGNO NAZIONALE SASSARI21/05/196924/05/1969
XVI CONVEGNO NAZIONALE PADOVA28/09/197030/09/1970
XVII CONVEGNO NAZIONALE PUGNOCHIUSO (FG)21/09/197122/09/1971
XVII CONVEGNO NAZIONALE MALTA31/10/197205/11/1972
XIX CONVEGNO NAZIONALE PERUGIA08/06/197310/06/1973
XX CONVEGNO NAZIONALE VICENZA21/06/197423/06/1974
XXI CONVEGNO NAZIONALE BOLOGNA07/09/197509/09/1975
XXII CONVEGNO NAZIONALE LUCCA14/09/197718/09/1977
XXIII CONVEGNO NAZIONALE PALERMO30/09/197804/10/1978
XXIV CONVEGNO NAZIONALE MERANO (BZ)14/05/198017/05/1980
XXV CONVEGNO NAZIONALE SORRENTO (SA)29/09/198202/10/1982
XXVI CONVEGNO NAZIONALE PUNTA ALA (GR)01/10/198405/10/1984
XXVII CONVEGNO NAZIONALE SIENA05/06/198607/06/1986
XXVIII CONVEGNO NAZIONALE MACERATA25/05/198829/05/1988
XXIX CONVEGNO NAZIONALE CERNOBBIO (CO)01/10/199006/10/1990
XXX CONVEGNO NAZIONALE ROMA03/06/199206/06/1992
XXXI CONVEGNO NAZIONALE GENOVA06/06/199410/06/1994
XXXII CONVEGNO NAZIONALE TAORMINA (ME)25/05/199629/05/1996
XXXIII CONVEGNO NAZIONALE SILVI MARINA (PE)13/06/199817/06/1998
XXXIV CONVEGNO NAZIONALERIMINI24/06/200028/06/2000
XXXV CONVEGNO NAZIONALE LECCE25/05/200229/05/2002
XXXVI CONVEGNO NAZIONALE FIRENZE30/09/200403/10/2004
XXXVII CONVEGNO NAZIONALE PAESTUM (SA)04/10/200607/10/2006
XXXVIII Convegno Nazionale di Studi di Medicina TrasfusionaleRimini24/09/200827/09/2008
XXXIX Convegno Nazionale di Studi di Medicina TrasfusionaleMilano09/06/201012/06/2010
40° CONVEGNO NAZIONALE DI STUDI DI MEDICINA TRASFUSIONALERimini23/05/201226/05/2012
41° Convegno Nazionale di Studi di Medicina TrasfusionaleRimini14/05/201417/05/2014
42° Convegno Nazionale di Studi di Medicina TrasfusionaleBologna25/05/201628/05/2016